Nel ‘93, grazie al successo del programma agricolo ed al primo raccolto, nei villaggi l'emergenza può c
Si apre in tredici villaggi del Distretto di Merka la scuola, che nei due anni successivi verrà estesa a tutti i 27 centri principali. All'inizio viene aperta solo la prima elementare per tutti, dai 7 ai 15 anni, perché tutti risultano praticamente analfabeti: sono tutti reduci dal lavoro nelle piantagioni di banane (in buona parte in mano italiane!).
Il WFL miracolosamente riesce a reperire i fondi per gli stipendi dei circa 160 insegnanti a tempo pieno, di tre per ogni scuola a tempo parziale e della direzione centrale.
Si ingrandiscono le scuole primarie man mano che alla Prima Elementare si aggiungono le classi successive, fino ad arrivare nell'anno scolastico 2000-01 al completamento del ciclo di otto anni in 13 scuole (nelle altre, iniziate in ritardo, vi si giungerà tra uno o due anni).
Sul piano didattico, un aiuto fondamentale arriva dall'UNESCO e dall'UNICEF, che dal '95 visitano le scuole, suggeriscono programmi, preparano libri di testo e organizzano corsi di aggiornamento ai quali tutti i nostri insegnanti partecipano con molto interesse e profitto. La stima e della fiducia dimostrata dalle Organizzazioni delle N.U., che citano spesso a modello le scuole del WFL, incoraggiano tutti a proseguire questo programma, che diventa sempre più impegnativo. Una ragazza conquista i voti più alti su un'ottantina di candidati, un ragazzo si piazza al III posto e tutti gli altri vengono promossi, la maggior parte con voti molto belli. Gli altri 200 provengono da 13 scuole dei villaggi e affrontano l'esame organizzato per tutto il paese dall'UNESCO: il primo esame centralizzato dal '91. In questo momento siamo in attesa dei risultati definitivi, ma sappiamo già che i candidati del WFL si sono fatti molto onore. E' il coronamento di otto anni di sforzi da parte dell'Associazione per far quadrare il bilancio e di un grande impegno da parte delle comunità e degli insegnanti somali. |
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onsiderasi superata tanto che in una storica riunione a Jannaale, il centro agricolo principale della regione, alla quale partecipano oltre 100 anziani dei principali villaggi, l'educazione dei bambini viene dichiarata esigenza prioritaria e si chiede con insistenza l'apertura o riapertura delle scuole primarie. 
